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Giovedì, 24 Settembre 2020

Citazioni sugli infedeli

  • Categoria: Citazioni
  • Pubblicato: Giovedì, 27 Agosto 2015 13:48
  • Scritto da SystemGVP
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Papa Urbano II, 1095

“ Che vergogna sarebbe per noi se questa razza infedele così giustamente disprezzata, la cui dignità di uomini si è degenerata, vile schiava del demonio, avesse la meglio sul popolo eletto da Dio onnipotente ”.

 

Lucano, 60

“ Felici gli Arabi, i Medi e le terre d’Oriente che il destino ha mantenuto sotto una serie ininterrotta di tiranni ”.

Cappellano Raimondo di Aguilers, 1099

“ Per le strade e le piazze (Gerusalemme, anno 1099) si vedevano mucchi di teste; mani e piedi tagliati; uomini e cavalli correvano tra i cadaveri. Ma abbiamo ancora detto poco (...) basti dire che nel tempio e nel portico di Salomone si cavalcava col sangue all'altezza delle ginocchia e del morso dei cavalli. E fu per giusto giudizio divino che a ricevere il loro sangue (dei musulmani) fosse proprio quel luogo stesso che tanto a lungo aveva sopportato le loro bestemmie contro Dio. (...) Ma, presa la città, valeva davvero la pena di vedere la devozione dei pellegrini dinanzi al Sepolcro del Signore, e in che modo gioivano esultando e cantando a Dio un cantico nuovo ”.

Marco Polo, 1271

“ Non vi stupite se i Saraceni odiano i Cristiani: è perché la legge maledetta che gli ha dato il loro profeta Maometto gli ordina di fare tutto il male che possono alle genti che non seguono la loro fede, e di prendere tutto quello che possono prendere: per loro non è peccato. E se i Cristiani vengono a ucciderli o a fargli qualche torto, i loro fratelli li considerano dei martiri (…). Tutti i Saraceni del mondo si comportano alla stessa maniera ”.

Martin Lutero, 1530

“ I Turchi musulmani non hanno né la parola di Dio, né predicatori per annunciarla; sono dei maiali grossolani e immondi che non sanno perché vivono né in cosa credono; se avessero tuttavia predicatori della Parola divina, quei maiali, forse almeno qualcuno di loro, si trasformerebbe in uomo ”.

 Wilhelm Leibniz, 1676

“ Lo stato dell’impero è sconosciuto anche ai ministri; le più semplici nozioni di storia e di geografia gli sono del tutto estranee, e l’ignoranza e la barbarie regnano ovunque. Non troverete sulle navi turche una sola carta nautica di cui un’abile pilota oserebbe fidarsi. Questo paese è in qualche modo la patria delle tenebre e delle barbarie; e il Sultano, affogato anch’egli nell’ignoranza, trascina sul trono, fra schiere di donne e di eunuchi, il suo vestito sardanapalesco ”.

Charles de Montesquieu, 1721

“ Ah! Ah! il signore è Persiano? Che cosa straordinaria! Come si può essere Persiani? ”.

Voltaire, 1756

“ Mi fa male che i Musulmani ci trattino come cani. Ma hanno ragione, perché i teologi di tutte le sette non hanno fatto che abbaiare ”.

Denis Diderot, 1759

“ Il Corano è stato il solo libro della nazione araba per molti secoli. Sono stati bruciati gli altri, o perché erano superflui, se c’era quel che si trovava nel Corano, o perché erano perniciosi, se contenevano qualcosa che non c’è. E’ stato dopo questo ragionamento che per sei mesi i bagni di Alessandria sono stati scaldati con le opere dei tempi antichi ”.

Immanuel Kant, 1766

“ L’arabo è il nobile degli Orientali, anche se il suo gusto, di frequente, degenera in stravaganza. E’ ospitale, magnanimo e sincero; ma i suoi racconti, le sue storie e, in generale, i suoi sentimenti sono sempre intrisi di meraviglioso. La sua immaginazione fervida gli fa vedere le cose deformate ”.

Carsten Niebhur, 1773

“ I Maomettani forse credono, come è stato sottolineato da alcuni viaggiatori, che gli angeli abitano nelle loro barbe. E’ certo che quando qualcuno, dopo essersi lasciato crescere la barba, se la taglia, può essere severamente punito. Credo che a Bassora, secondo la legge, vengano comminati non meno di 300 colpi di bastone, se il danaro non placa la giustizia ”.

 Alfred de Vigny, 1823 “

“ Solo Maometto ha compreso le donne, ammassandole come animali ”.

Wolfgang Goethe, 1835

Al fine di consentire agli Arabi di percorrere gaiamente le grandi distanze, Allah, per il benessere comune di tutti, gli ha concesso quattro grazie. Il turbante, che copre meglio una testa delle corone imperiali; una tenda mobile, dimora che si porta ovunque; una spada, difesa più sicura delle rocche scoscese e delle alte muraglie; infine una canzonetta che piace e che porta vantaggi, perché le ragazze l’ascoltano con orecchi curiosi ”.

Friedrich Hegel, 1837

“ L’astrazione dominava i Maomettani; il loro scopo era di far prevalere il culto astratto, e vi hanno teso con il più grande entusiasmo. Questo entusiasmo era fanatismo, cioè entusiasmo per un’astrazione, per un’idea astratta, che ha un’attitudine negativa rispetto all’esistente ”.

Friedrich Engels, 1839

“ Ti dirò che sono arrivato al punto di considerare come divina solo la dottrina che resiste all’esame della ragione. Chi ci dà il diritto di credere ciecamente alla Bibbia? Solo l’autorità di quelli che hanno creduto prima di noi. Arriverò perfino a dire che il Corano è un’opera molto più organica della Bibbia, perché esige che si creda a tutto quel che dice, da cima a fondo ”.

Alexis de Tocqueville, 1841

“ Molti uomini hanno le quattro donne permesse. Ne risulta naturalmente che molti uomini non hanno donne. Anche il vizio contro natura è frequente ”.

Alexandre Dumas, 1846

“ L’Arabo innamorato possiede l’oggetto del suo amore e l’uccide ”.

Joseph Arthur Gobineau, 1855

“ Questa nazione bastarda non ha mai smesso, dall’antichità più lontana, di avere rapporti con le potenti società che la circondavano. Simile a un corpo per metà immerso nell’acqua e per metà esposto al sole, conteneva in sé tutto, una cultura avanzata e la barbarie ”.

Victor Hugo, 1857

“ Morendo, Cristo lascia Quattro chiodi, Maometto sette spade ”.

Gustave Flaubert, 1860

“ Mandiamo contro i Musulmani soldati e cannoni. E’ di un Voltaire che avrebbe bisogno ”.

Friedrich Nietzsche, 1888

“ I crociati combatterono più tardi qualcosa davanti alla quale avrebbero fatto meglio a prosternarsi nella polvere -una civiltà in confronto alla quale anche la nostra del XIX secolo sembrerebbe povera e ritardata. Senza dubbio, sognavano il bottino: L’Oriente era ricco!…Guardiamo le cose come sono! Le crociate? Una pirateria di grande portata, e nulla di più! ”.

Ernest Renan, 1890

“ Ho spesso pensato che un europeo abile, che parlasse l’arabo e raccontasse una storiella in base alla quale la sua discendenza si collega in un modo nell’altro a un ramo della famiglia del Profeta, e che predicasse una dottrina d’eguaglianza e fratellanza, così suscettibile di essere ben compresa e accettata dagli Arabi, potrebbe, con otto o diecimila uomini, conquistare l’Oriente musulmano e ritrovarsi a capo di un movimento paragonabile a quello dell’islamismo ”.

Franz Kafka, 1912

“ Signore, gridò, e tutti gli sciacalli ulularono in lontananza; si sarebbe potuto credere a una qualche melodia; signore, bisogna che tu metta fine alla disputa che divide il mondo. Erano tuoi i tratti di colui che l’avrebbe fatto, secondo la descrizione dei nostri anziani. Bisogna che gli Arabi ci lascino in pace; vogliamo un’aria respirabile; un orizzonte che sia ripulito da loro; non vogliamo più sentire i gemiti dei vitelli sgozzati in Arabia; che tutti gli animali possano morire in pace! ”.

Paul Claudel, 1918

“ Questi usurai sono dei veri Arabi ”.

Lawrence d’Arabia, 1926

“ Gli Arabi rispettano l’abilità, che hanno in grado invidiabile, più della forza. Ma più di tutto rispettano la franchezza, che non ha peli sulla lingua. E’ praticamente la sola arma che Dio gli ha dato ”.

Jean-Paul Sartre, 1948

“ Il cattivo pittore cerca l’archetipo, dipinge l’Arabo, il bambino, la donna; il buon pittore sa che né l’Arabo, né il proletario esistono nella realtà, né sulla tela ”.

Claude Lèvi-Strauss, 1955

“ Perché l’arte musulmana sprofonda completamente dal momento stesso in cui smette di essere al suo apogeo? Passa di colpo dai palazzi al bazar. Non è una conseguenza del ripudio delle immagini? L’artista, privato di ogni contatto con la realtà, perpetua una convenzione tanto esangue che non può essere rinvigorita né fecondata. O è sostenuta dall’oro o crolla ”.