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Venerdì, 10 Luglio 2020

Tau, Tao, croce celtica, ecc.

  • Categoria: Simbolismo
  • Pubblicato: Giovedì, 27 Agosto 2015 14:12
  • Scritto da SystemGVP
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Tau ——————————————

"Nutriva grande venerazione e affetto per il segno del TAU. Lo raccomandava spesso nel parlare e lo scriveva di propria mano sotto le lettere che inviava" (FF 1079)

 

Il TAU è l'ultima lettera dell'alfabeto ebraico. Esso venne adoperato con valore simbolico si dall'Antico Testamento; se ne parla già nel libro di Ezechiele: "Il Signore disse: Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un TAU sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono..."(Ez. 9,4). Esso è il segno che posto sulla fronte dei poveri di Israele, li salva dallo sterminio. Con questo stesso senso e valore se ne parla anche nell'Apocalisse (Apoc.7,2-3).

Il Tau è perciò segno di redenzione. E' segno esteriore di quella novità di vita cristiana, più interioramente segnata dal Sigillo dello Spirito Santo, dato a noi in dono il giorno del Battesimo (Ef 1,13).

Il TAU fu adottato prestissimo dai cristiani per un duplice motivo. Esso, come ultima lettera dell'alfabeto ebraico; era una profezia dell'ultimo giorno ed aveva la stessa funzione della lettera greca Omega come appare dall'Apocalisse: "Io sono l'Alfa e l'Omega il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente dalla fonte dell'acqua della vita....Io sono l'Alfa e l'Omega, il primo e l'ultimo, il principio e la fine" (Apoc.21,6; 22,13).

Ma soprattutto i cristiani adottarono il TAU, perchè la sua forma ricordava ad essi la croce, sulla quale Cristo si immolò per la salvezza del mondo.

San Francesco d'Assisi, per questi stessi motivi, faceva riferimento in tutto al Cristo, all'Ultimo; per la somiglianza che il TAU ha con la Croce, ebbe carissimo questo segno, tanto che questo occupò un posto rilevante nella sua vita come pure nei gesti. In lui il vecchio segno profetico si attualizza, si ricolora, riacquista la sua forza salvatrice ed esprime la beatitudine della povertà, elemento sostanziale della forma di vita francescana. Per questo, grande fu in Francesco l'amore e la fede in questo segno.

"Con tale sigillo, san Francesco si firmava ogni qualvolta o per necessità o per spirito di carità, inviava qualche sua lettera" (FF980); "Con esso dava inizio alle sua azioni" (FF1347).

Il TAU era quindi il segno più caro a Francesco, il suo sigillo, il segno rivelatore di una convinzione spirituale profonda che solo nella Croce di Cristo è la salvezza di ogni uomo.

Oggi, moltissimi amici di san Francesco portano il Tau come segno distintivo di riconoscimento della loro appartenenza alla famiglia o alla spiritualità francescana. Il TAU non è un feticcio, né tantomeno un ninnolo: esso, segno concreto di una devozione cristiana, è soprattutto un impegno di vita nella sequela del Cristo povero e crocifisso.

 

Tao ——————————————

Secondo il pensiero taoista (che in questo non si discosta da quello confuciano) esiste un'armonia universale che lega tutti i livelli del cosmo: terra, uomo e cielo.

Il principio su cui si fonda il Taoismo è il tao, termine di difficile interpretazione, tanto che un verso del Tao Te Ching recita: "Il tao che può essere definito col nome non è il tao costante". Il tao, che è presente in ogni cosa e la condiziona, è un flusso vitale che ha dato origine a tutto, e che scorre incessantemente, mutando sempre e rimanendo sempre lo stesso. Associata al tao è la concezione dello yinyang.

Yin e yang

Yin e yang sono opposti e complementari tra di loro, relativi (si può essere yin sotto un certo aspetto e yang sotto un altro) e non antitetici, tanto che nella pienezza dell'uno è implicita l'origine dell'altro. Il loro alternarsi determina tutte le cose. Yin e yang sono i due princìpi che mantengono l'ordine naturale del tao: yin è il principio femminile, passivo ed oscuro, identificato con la luna; yang il principio maschile, attivo e luminoso, identificato con il sole.

Il simbolo del Tao

Il simbolo del Tao è formato da due spirali: una che si avvolge e l'altra che si svolge a partire da un unico Centro. Le due spirali rappresentano la discesa ed ascesa degli aspetti opposti di ogni energia del cosmo. Il Simbolo pertanto è una simmetria rotazionale ciclica: la spirale bianca ha l'inizio dove finisca la spirale nera; essa si avvolge ed aumenta fino ad un massimo, ma poi manifesta in se stessa la sua tendenza opposta (puntino nero) che appunto a partire da questo momento si svolge. Anche questo aspetto raggiunge un massimo finché si manifesta la tendenza opposta (puntino bianco), che si avvolge e così via, ciclicamente. Questo ciclo unifica nella monade Universo tutte le energie del cosmo nei loro aspetti opposti rendendoli così complementari. In modo analogo il taoismo concepì l'antico genio dal corpo di serpe in forma duale e ne precisò dualità di forme, caratteri, nomi. Nella mitologia cosmogonica taoista due leggendari Augusti, Fuxi e Nugua avevano corpi di spire, sovente intrecciati l'un l'altro. Essi furono gli ordinatori del mondo. Più volte introdotti come fratello e sorella, come sposi o come amanti, Fuxi e Nugua valgono nel mito la coppia primigenia da cui l'umanità discende. Erano certo tempi diversi in cui uomini e animali vivevano in totale unione.

Aspetto religioso

Come religione popolare, il Taoismo mise in atto diverse pratiche per potenziare e per rendere immortale il corpo: diete alimentari di vario tipo (inclusa l'ingestione di prodotti ottenuti tramite ricerche alchemiche), tecniche respiratorie (come lo yoga cinese), ginniche, sessuali e contemplative. Nelle numerose leggende taoiste, un posto di rilievo è assegnato ai cosiddetti "Otto Immortali" (Baxian), un gruppo di personaggi (uomini e donne) che, avendo ottenuto in vita poteri soprannaturali, sono stati santificati dopo morti. Oltre agli Immortali, e accanto a Laozi - identificato spesso con Huanlao (Il Vecchio Giallo), uno dei cinque creatori del cosmo -, c'è un numero elevatissimo di divinità eterogenee, organizzate gerarchicamente, come i protettori di mestieri e dei fenomeni atmosferici; gli spiriti degli elementi della natura; le anime di diverse località (cimiteri, luoghi, guadi, strade); i demoni; le anime degli impiccati, degli annegati e degli antenati; i santi taoisti, confuciani e buddhisti.

Aspetto filosofico

L'obiettivo del Taoismo filosofico è quello di raggiungere la santità, lo stato di perfetta armonia con il mondo naturale, uno stato che si acquista uniformandosi ad esso tramite meditazione ed estasi, che permettono l'identificazione con il tao. La natura non deve essere alterata dall'azione umana, e per questo il taoista pratica e predica il "non agire" (wu wei) in tutti i campi (anche in quello politico), non lasciandosi turbare né dai mutamenti, né dalla morte. Nel Zhuangzi è messa in risalto anche la necessità di non fare distinzioni, di raggiungere lo stadio di una "non conoscenza", la quale si ottiene solo dopo aver conosciuto.

 

Croce Celtica ——————————————

La croce celtica, in paesi come Irlanda e Inghilterra, rappresenta il simbolo della cristianità così come lo è per noi la Croce di Cristo. Essa viene posta in cima alle cupole delle chiese, sulle tombe e portata al collo da migliaia di fedeli.

Oltre a possedere un significato sacro e religioso questo simbolo è uno dei più rilevanti nella simbologia europea e mondiale. Nell'evangelizzazione cristiana dell'Eurpoa durante l'Impero Romano nei paesi anglosassoni vi erano varie religioni e culti pagani che vennero poi sostitutiti con la religione cristiana.

I celti usavano già la Croce, simbolo contemplato dai Druidi come sigillo del Sapere e dei 4 elementi della natura che confluiscono al centro di un cerchio che è simbolo del quinto elemento, della quinta essenza.

Nel corso dei secoli questo antico simbolo è andato incarnando alcuni significati quale l'europeismo, la tradizione dei popoli nord europei ed europei in generale con il valore strettamente correlato al rispetto delle usanze e delle tradizioni, oltre a continuare a rappresentare la cristianità anglosassone.

Durante gli anni di piombo, questo simbolo ebe la sua prima comparsa nelle piazze italiane per mano di gruppi giovanili di destra (il mitico Fornte della Gioventù) che sventolavano bandiere con croci celtiche.

Per questo la croce celtica è stata dichiarata ufficialmente illegale nel nostro paese dalla Legge Mancino. Le motivazioni contenute nel testo di legge rimandano a riconducibilità del simbolo ad ideologie razziste, xenofobiche nazifasciste.

 

Quinto elemento ——————————————

In Occidente

Si crede comunemente che la dottrina degli elementi occidentale ne comprenda solo quattro, ma in realtà non è così e già la stereometria platonica ne considerava cinque.

Quinto elemento denominato in vari modi (etere, quintessenza, ecc.) era l'elemento dei corpi ceolesti e dell'anima; ha le qualità di ciò che è spirituale e trascendente; a livello simbolico e geometrico è rappresentato dal dodecaedro. Il dodecaedro simboleggia la totalità del cosmo.

In Teosofia: etere = uovo color violetto

Nel simbolismo cinese

  • Nell'antica filosofia cinese, ed in particolar modo nel Taoismo, l'universo è il risultato delle trasformazioni dei cinque elementi fondamentali: acqua, fuoco, legno, metallo, terra.
  • Anche i fenomeni del mondo morale, oltre a quelli del mondo fisico, sono collegati agli elementi; così come le facoltà umane: muoversi, parlare, vedere, sentire, pensare.
  • Il fuoco e l'aria (che non compare in modo diretto fra i cinque elementi) sono yang, attivi e maschili; l'acqua e la terra sono yin, passivi e femminili.
  • I testi taoisti precisano inoltre che nel ciclo elementare: il legno sconfigge la terra; la terra, l'acqua; l'acqua, il fuoco; il fuoco, il metallo; il metallo, il legno.
  • Gli elementi sono rappresentati iconograficamente e simbolicamente da creature sacre, "spiritualmente dotate:
  • il fuoco e l'aria sono uniti nel simbolo della Fenice a sua volta rappresentata da una tavoletta di Giada Rossa.
  • L'aria, simbolicamente, è Il Drago blu o verde, a sua volta rappresentato da una tavoletta rotonda blu di giada.
  • La terra e l'acqua sono uniti nel simbolo della Tartaruga, a sua volta espresso nella giada, con un oggetto semi-circolare nero o tubolare giallo; esiste anche un drago delle acque, uno della montagne e uno della terra.
  • Il fuoco e l'acqua sono uniti nel simbolo della tigre bianca, a sua volta espresso in una sagoma bianca di giada a forma di tigre.
  • In relazione ai punti cardinali, il legno corrisponde all'Oriente, il fuoco al Sud, il metallo all'Occidente, la terra al mezzo.
  • In relazione ai colori il legno corrisponde al colore azzurro, il fuoco al colore rosso, il metallo al bianco, la terra al giallo.

Gli elementi si pongono anche in relazione con l'ordinamento celeste (cinque pianeti), con le cinque sfumature del gusto (salato, amaro, aspro, piccante, dolce), con gli animali e con gli organi del corpo umano.

Nel simbolismo indù e buddista

  • Anche in questo caso la dottrina considera cinque elementi:
  • il fuoco è rappresentato da un triangolo o da una piramide;
  • l'aria è rappresentata da una luna falcata;
  • l'acqua è rappresentata da un cerchio o da un globo;
  • la terra è rappresentata da un quadrato o da un cubo;
  • il quinto elemento, l'etere, è rappresentato da una luna falcata sormontata da una gemma o da una fiamma.

Il termine sanscrito collettivo per indicare l'insieme degli elementi è Tattva; la terra è Prithivi; l'acqua Apas; il fuoco Tejas; l'aria Vayu; l'etere Akasha.